Nel mondo Wine & Spirits, il packaging non è solo una protezione o un dettaglio estetico, ma un ambasciatore di valore, identità e cultura. Ogni bottiglia di vino o distillato racconta una storia, che inizia a plasmare l’esperienza del consumatore ancor prima dell’assaggio.
È partendo da questa visione che ISEM Packaging Group – insieme a EGISA, Industrial Pack, Sacchettificio Toscano e Bartoli Packaging – sarà presente al VS Pack di Cognac (2–4 dicembre 2025), una delle fiere più significative dedicate al packaging per il settore Wine & Spirits. Questo palcoscenico d’eccezione sarà l’occasione per raccontare come la nostra idea di packaging di lusso “Made in Europe” — un sistema di produzione di valore fondato sull’integrazione del know-how di prodotto e di servizio di alcune tra le aziende storiche d’eccellenza del packaging in Italia e Spagna — rappresenti oggi una chiave di volta innovativa e strategica per rispondere alle nuove esigenze di un mercato che oggi attraversa a livello globale una fase profondamente trasformativa, tra contrasti e opportunità.

Un mercato in mutamento: meno volumi, più valore
Come ci raccontano le più recenti ricerche di mercato, infatti, nonostante nel 2024 i volumi complessivi del Wine & Spirits abbiano registrato un leggero calo (circa –1%), il valore totale è cresciuto (+1%), spinto dal fenomeno della premiumizzazione — la filosofia ormai consolidata del “less but better”, che porta i consumatori a bere meno, ma a scegliere meglio. In questo scenario, i mercati emergenti come India e Brasile mostrano una forte vitalità, mentre le fasce premium e super-premium continuano ad espandersi in aree chiave come Cina e India, trainate dalle nuove generazioni, in particolare Gen Z e Millennials, per cui qualità, autenticità ed esperienza sono diventati criteri centrali di scelta.

Champagne e Cognac: tra tradizione e nuovi equilibri
La crescente domanda di eccellenza nel settore Wine & Spirits trova una battuta d’arresto in fattori come incertezze macroeconomiche, inflazione e tensioni commerciali internazionali. L’impatto è evidente in due delle categorie più emblematiche del lusso europeo – Champagne e Cognac – che noi di ISEM Packaging Group, e in particolare EGISA, referente europeo di primo piano per il packaging in questo settore da oltre due decenni, conosciamo bene.

Nel 2024 le spedizioni di Champagne sono diminuite del 9,2% complessivo, con cali sia sul mercato interno francese sia all’estero. Tuttavia, gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti hanno registrato andamenti positivi, confermandosi mercati chiave per la crescita dei brand del lusso. Allo stesso modo, l’export di Cognac ha segnato un calo del 10,9% in valore, segno di una fase di riequilibrio dopo anni di forte espansione.
Come sottolinea Adelaide Ribeiro – responsabile del mercato dei Wine & Spirit in Francia per ISEM Packaging Group: “Il Cognac sta attraversando una crisi importante — non è la prima nella sua storia, ma appare particolarmente significativa dopo un decennio di crescita eccezionale. Per dieci anni, la categoria è cresciuta costantemente, raggiungendo livelli record appena tre anni fa. La caduta che ne è seguita è stata quindi ancora più evidente.”
Ribeiro prosegue, spiegando che: “Questo rallentamento è il risultato di diversi fattori che si sono concentrati in un breve periodo: gli aumenti di prezzo significativi introdotti dalle grandi maison di Cognac; i dazi più elevati negli Stati Uniti, che hanno aumentato i costi e spinto alcuni consumatori verso alternative più accessibili; la tassa superiore al 30% imposta dalla Cina sul Cognac, che ha causato un forte calo delle vendite; e infine, la chiusura del mercato russo a causa della guerra in Ucraina.”
Secondo Ribeiro, anche il mercato cinese ha perso il suo potenziale di crescita per il settore: “Oggi, il mercato cinese non rappresenta più la stessa promessa di sviluppo per i vini e gli alcolici. Il Paese produce ormai le proprie bevande alcoliche — forse di qualità inferiore, ma sufficienti per una larga fascia di consumatori locali. Solo i più privilegiati continueranno a cercare eaux-de-vie eccezionalmente invecchiate.”
Queste fluttuazioni evidenziano la necessità per i brand di distinguersi non solo attraverso la propria eredità, ma anche tramite lo storytelling, il design e l’impatto emotivo, ambiti in cui il packaging gioca un ruolo sempre più strategico. Ribeiro sottolinea inoltre: “Per i brand è diventato essenziale esplorare nuovi territori e ripensare le strategie di espansione internazionale, magari orientandosi verso mercati come l’India.”
Più in generale, l’industria dei vini e degli alcolici sta vivendo una profonda trasformazione. Il whisky francese, ad esempio, ha registrato una crescita notevole: oggi in Francia ci sono oltre 150 distillerie che producono gin, whisky, vodka e vari liquori. “Per restare rilevanti, i brand devono innovare e modernizzare l’immagine del Cognac, degli alcolici e del vino per le nuove generazioni, che si stanno allontanando dai modelli di consumo tradizionali. La sfida è chiara: reinventare l’immagine dei vini e degli alcolici per attrarre e ispirare i consumatori di domani.”

Packaging d’eccellenza: tra artigianalità e narrazione sensoriale
Un nuovo approccio al packaging, che unisca artigianalità, sostenibilità e narrazione sensoriale, diventa dunque sempre più strategico e centrale anche nel mercato Wine & Spirits. EGISA, da anni partner dei due produttori artigianali francesi Champagne Gonet e Dobbé Cognac, ha nel tempo studiato per loro degli astucci capaci di rispondere a molteplici esigenze di protezione, comunicazione, valorizzazione del prodotto.

“Il packaging gioca un ruolo importante nella comunicazione della nostra brand story, fungendo da primo punto di contatto visivo con il consumatore”, afferma Virginie Stearns, Marketing and Purchasing Manager di Dobbé Cognac. “Trasmette i valori, l’identità e l’autenticità del marchio, raccontando una storia attraverso il design, i colori e i materiali. Gli obiettivi principali che vogliamo raggiungere con il nostro packaging riguardano l’estetica, la funzionalità e le emozioni”, prosegue Stearns. “L’estetica consiste nell’avere una confezione attraente che catturi l’attenzione del consumatore e rifletta l’identità del brand, aiutandoci a distinguerci e a suscitare interesse. La funzionalità riguarda la protezione del prodotto, mentre le emozioni mirano a evocare sensazioni positive e a creare un legame emotivo con il consumatore. Questi elementi, combinati, contribuiscono a una percezione positiva e alla fidelizzazione del cliente.”

Anche Champagne Gonet ha diverse esigenze in termini di packaging, tra cui l’appeal visivo, motivo per cui l’azienda ha scelto di stampare le confezioni con colori a caldo. «Questo trasmette una sensazione di lusso, è accattivante, più colorato e quindi più divertente», spiega Chantal Gonet, Direttrice di Champagne Gonet. “Nel settore del duty-free, questo è importante perché la maggior parte degli acquisti è destinata a regali. Il packaging diventa quindi un fattore determinante per il cliente.” E ancora: “Abbiamo anche dovuto inserire molte informazioni sul packaging. Leggendo la nostra storia, il cliente può capire da dove proviene lo Champagne e interessarsi al marchio. Il packaging ci permette di dimostrare autenticità e trasparenza, aspetti fondamentali per il nostro brand”.

Soft Luxury Materials: la forza dei dettagli
All’interno dell’ISEM Packaging Group, lo storytelling d’eccellenza dei brand trova espressione su un portfolio completo di prodotti che spazia dalle scatole rigide agli astucci pieghevoli, dalle veline di carta pregiata alle confezioni in tessuto. L’eleganza e l’autenticità veicolate dagli astucci pieghevoli firmati EGISA per Cognac Dobbé e Champagne Gonet diventano un racconto di heritage e prestigio nelle scatole rigide create da ISEM per prestigiose maison francesi come Charles Heidsieck, Pommery e Nikka.

E ancora, il tutto è ulteriormente nobilitato dalle veline e shopper in tessuto personalizzate sviluppate da Sacchettificio Toscano e Industrial Pack, studiate da esperti del settore per arricchire la presentazione della bottiglia con un tocco tattile e distintivo.
Ogni progetto riflette la stessa filosofia: coniugare maestria artigianale e innovazione per valorizzare il momento della scoperta, trasformando l’esperienza di apertura in una parte integrante del racconto del prodotto, così come vuole il nuovo linguaggio del lusso nel mondo Wine & Spirits.
Come ci racconta Maria Bofill, Sales Director di EGISA: «Il settore dei vini e degli alcolici sta attraversando un momento difficile: l’attuale contesto internazionale, le crescenti esigenze in materia di sostenibilità e l’evoluzione delle tendenze di consumo stanno trasformando profondamente il mercato.»
Eppure, nonostante queste sfide, molti brand continuano a investire nella differenziazione, scegliendo un packaging che rifletta la propria identità e il proprio valore. Bofill prosegue: «Il nostro team altamente specializzato, con una profonda conoscenza del mercato e dei nostri clienti, sa come supportare i brand nella realizzazione dei progetti più ambiziosi. I nostri impianti produttivi sono dotati di tecnologie all’avanguardia per trasformarli in realtà.»

VS Pack 2025: appuntamento con l’eccellenza del packaging europeo
Vi aspettiamo al VS Pack di Cognac dal 2 al 4 dicembre 2025 presso il nostro stand B3, con questi e altri progetti di packaging per vini e alcolici di prim’ordine.
Con questa presenza a Cognac, ISEM Packaging Group conferma il proprio impegno nel valorizzare il know-how europeo nel lusso, attraverso soluzioni che uniscono tradizione, innovazione, efficienza e sensibilità sostenibile: la sintesi perfetta di un’identità “Made in Europe” che continua a evolvere, guardando al futuro del packaging d’eccellenza.





