Nel 2026 ISEM Packaging Group ha ricevuto l’EcoDesignCloud Certified Advocate Badge, un riconoscimento attribuito alle aziende che integrano in modo strutturato strumenti di eco-design nei propri processi progettuali.
Per noi, questo riconoscimento rappresenta la formalizzazione di un approccio che abbiamo scelto di adottare: rendere la sostenibilità parte integrante della progettazione, non un elemento aggiuntivo a valle del processo.

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Cos’è EcoDesignCloud
EcoDesignCloud è una piattaforma internazionale sviluppata per supportare designer, retailer e produttori nella gestione e riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intera catena del valore. Il sistema è adottato, ad oggi, da una rete internazionale di oltre 600 professionisti e aziende in 35 Paesi con l’obiettivo comune di definire nuovi standard per il retail e il packaging sostenibile.
EcoDesignCloud è una piattaforma che integra strumenti di Life Cycle Assessment (LCA) automatizzato, consentendo di simulare e confrontare diverse configurazioni di un pack (materiali, strutture, formati, finiture) e di calcolarne l’Ecoscore, un indicatore sintetico che permette di valutare e comparare l’impatto ambientale delle diverse opzioni. L’obiettivo è sostenere la creatività e la competenza tecnica integrando nella fase progettuale un parametro oggettivo, basato su dati strutturati, che renda le scelte più consapevoli e documentabili.
Oltre a questo, EcoDesignCloud consente alle aziende di allinearsi alle principali normative europee in materia di sostenibilità, tra cui la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), supportando la rendicontazione degli impatti ambientali a livello aziendale, di filiale e di attività.

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Perché oggi non basta dichiararsi sostenibili
Il tema del packaging sostenibile è oggi parte integrante delle strategie di marca a livello globale. Non si tratta più soltanto di una sensibilità valoriale, ma di un elemento che incide in modo concreto sulla percezione del brand e sulle scelte di acquisto.
La Pro Carton Consumer Survey 2025 evidenzia come il 75% dei consumatori consideri la sostenibilità del packaging un fattore “importante” o “molto importante”, mentre il 64% ritenga che il packaging influenzi direttamente la percezione dell’impegno di un’azienda verso la sostenibilità.
A livello globale, ricerche recenti – tra cui uno studio McKinsey condotto su oltre 11.000 consumatori in 11 Paesi – confermano che la sostenibilità del packaging è sempre più integrata nei criteri di valutazione del prodotto e che brand e produttori sono percepiti come i principali responsabili nel guidare questa trasformazione.
In questo scenario, la sostenibilità non è più solo una dichiarazione di intenti: diventa un criterio progettuale che incide sulla reputazione, sulla coerenza di marca e sulla competitività.
Dalla valutazione a valle alla progettazione a monte: come utilizziamo EcoDesignCloud
Tradizionalmente, l’impatto ambientale del packaging viene analizzato al termine dello sviluppo, quando le principali scelte progettuali sono già state definite. Con l’integrazione di EcoDesignCloud nei nostri processi, noi di ISEM Packaging Group abbiamo scelto un approccio differente: utilizzare lo strumento fin dalle prime fasi di progettazione, per confrontare opzioni e orientare le decisioni in modo consapevole.
Un metodo che trova conferma e corrobora il nostro impegno, dato che essere Certified Advocate significa generare tra i 100 e i 499 Ecoscore ogni anno e dimostrare un utilizzo strutturato del dato come supporto concreto alle scelte progettuali. Oggi questo metodo è attivo all’interno di ISEM e sarà progressivamente esteso anche alle altre realtà del Gruppo.
Ecco come utilizziamo EcoDesignCloud nel concreto.
1. Confronto in fase di design
Durante la progettazione confrontiamo alternative di materiali, strutture e soluzioni tecniche prima dell’avvio della produzione. Una scelta apparentemente minima, ma un diverso supporto interno, una grammatura differente o una struttura alleggerita possono generare impatti molto diversi.
2. Misurazione dell’impatto attraverso l’Ecoscore
Ogni progetto può generare un Ecoscore, rendendo la sostenibilità misurabile e comparabile.
Questo permette di:
- quantificare le differenze tra opzioni
- supportare scelte documentabili
- integrare criteri ambientali nei processi decisionali
La sostenibilità diventa così un parametro oggettivo, al pari di estetica, costi e performance tecnica.
3. Supporto alle decisioni strategiche
Il vero valore non è il numero in sé, ma ciò che consente di fare. Grazie ai dati, supportiamo i nostri clienti nel bilanciare:
- identità e posizionamento luxury
- performance tecnica e protezione del prodotto
- impatto ambientale e coerenza con strategie ESG
In questo modo, il nostro ruolo non si limita alla produzione del packaging, ma si rafforza nella dimensione consulenziale, contribuendo alla definizione della soluzione più adeguata per ogni progetto.

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Cosa significa per i brand?
Integrare strumenti di eco-design misurabile significa rafforzare la coerenza tra identità di marca, strategia ESG e scelte progettuali concrete. Il mercato globale del sustainable packaging, stimato in oltre 270 miliardi di dollari nel 2023 e previsto in crescita costante nei prossimi anni, conferma che si tratta di una trasformazione strutturale del settore, non di un trend temporaneo.
In questo contesto, la capacità di misurare e comparare l’impatto ambientale già in fase di design consente ai brand di:
- ridurre il rischio reputazionale;
- rafforzare la credibilità della propria strategia di sostenibilità;
- anticipare evoluzioni normative e richieste di rendicontazione;
- valorizzare il packaging come parte integrante della brand image.
Nel settore del lusso, dove coerenza e dettaglio sono centrali, integrare dati oggettivi nel processo decisionale rappresenta un passo ulteriore verso una progettazione più consapevole e allineata alle aspettative del mercato

Un esempio concreto: quando il dato orienta la scelta
Alcuni progetti mostrano in modo chiaro come questo approccio possa tradursi in risultati misurabili. È il caso di un cofanetto regalo per un iconico brand del lusso, per il quale l’adozione di soluzioni progettuali più sostenibili ha comportato un risparmio stimato di 420 tonnellate di CO₂e all’anno, un valore equivalente all’impronta annuale di circa 40 famiglie europee.
Al di là del dato numerico, ciò che emerge è la possibilità di integrare l’impatto ambientale tra i criteri decisionali fin dalle prime fasi del progetto, senza compromettere estetica e posizionamento premium. Come ha sottolineato Cyril Chapuy, Presidente di L’Oréal Luxe e Certified Ambassador EcoDesignCloud: “As the leader in luxury beauty, re-inventing the most memorable retail experiences with the lowest environmental impact is our responsibility and we must embrace this change collectively with our suppliers and retailers worldwide.”
Verso uno standard condiviso
Per ISEM Packaging Group, l’integrazione di EcoDesignCloud nei propri processi non rappresenta un traguardo, ma una tappa all’interno di un percorso più ampio orientato alla misurabilità e alla trasparenza. Nel settore del packaging di lusso, la qualità non si esprime soltanto nella cura dei dettagli o nell’eccellenza dei materiali, ma anche nella capacità di progettare in modo responsabile e consapevole. Per questo motivo, il nostro Gruppo ha scelto di integrare strumenti che rendano visibile l’impatto delle scelte progettuali fin dalle prime fasi del design.
Attraverso l’utilizzo strutturato dell’Ecoscore, ISEM Packaging Group affianca i brand in un processo decisionale più informato, in cui sostenibilità, performance e identità di marca possano coesistere in modo coerente. In un contesto in cui trasparenza e accountability sono sempre più centrali, questo approccio contribuisce a definire un’evoluzione del packaging di lusso: un equilibrio tra desiderabilità, innovazione e responsabilità.





