Alcuni traguardi sono più che semplici risultati: riflettono una direzione, un modo di lavorare e una visione di lungo periodo. È in questo contesto che annunciamo il completamento del ciclo di certificazione, segnato da un’evoluzione importante: per la prima volta, il perimetro della certificazione è stato esteso a includere Sacchettificio Toscano e Industrial Pack, accanto a Isem Srl.
Questo passaggio rappresenta un’evoluzione significativa nel modo in cui i principi ESG sono strutturati e gestiti tra entità diverse, riflettendo un approccio sempre più integrato all’interno di ISEM Packaging Group.
Nel nostro settore, quello del packaging di lusso, la certificazione B Corp non è ancora così diffusa. Anche per questo, per noi è particolarmente rilevante. Non come punto di arrivo, ma come conferma di una direzione chiara.
Source: B Corp Official Website
Cos’è la certificazione B Corp, chi la rilascia e su cosa si basa
B Corp è una certificazione d’impresa pensata per promuovere un’economia più inclusiva, equa e rigenerativa. Non riguarda un singolo prodotto o una singola iniziativa, ma valuta l’azienda nel suo complesso: il modo in cui opera, prende decisioni, gestisce il proprio impatto e integra responsabilità sociali, ambientali e di governance nel business.
Le aziende che vogliono aderire al movimento iniziano con un’autovalutazione strutturata del proprio impatto attraverso il B Impact Assessment. In caso di esito positivo, B Lab conduce poi una verifica indipendente, comprensiva di audit e validazione, secondo un framework internazionale conforme alla ISO 17021-1.
Dal 2026, B Lab introdurrà standard di certificazione nuovi e ancora più sfidanti, perfezionando la valutazione attraverso il passaggio da un modello statico a uno dinamico basato su sette pilastri di impatto:
- missione e governance degli stakeholder
- azione per il clima
- diritti umani
- lavoro equo
- tutela ambientale e circolarità
- giustizia e inclusione
- relazioni istituzionali e azione collettiva
Inoltre, il classico punteggio minimo di 80 punti su 200 è stato sostituito da nuovi standard basati su requisiti obbligatori specifici, gli Impact Topics, per ciascuna area: un cambiamento introdotto per eliminare il meccanismo di compensazione tra aree.
Questi sviluppi hanno reso la certificazione B Corp ancora più rigorosa da ottenere e più rappresentativa della reale complessità delle imprese e, di conseguenza, ancora più significativa.
Perché la certificazione B Corp conta davvero oggi
Oggi il movimento B Corp riunisce oltre 10.700 aziende nel mondo, distribuite in 104 Paesi e 162 settori. In Europa, la rete continua a crescere e oggi include aziende in 30 Paesi. Si tratta quindi di un movimento internazionale ormai ampio e strutturato, che continua però a mantenere un livello di selettività molto elevato, soprattutto nei comparti in cui la certificazione è ancora meno diffusa.
È proprio qui che risiede il suo valore. Essere B Corp non significa semplicemente dichiarare attenzione verso determinati temi. Significa:
· misurare il proprio impatto attraverso un framework strutturato
· accettare un processo di verifica indipendente
· rendere osservabili e comparabili aspetti chiave del proprio modello d’impresa
· impegnarsi a migliorare nel tempo, non solo a raggiungere una soglia iniziale
Nel nostro ambito, quello del packaging e dei segmenti più vicini al lusso, tutto questo assume una rilevanza ancora maggiore. Esistono benchmark rilevanti, ma il numero di aziende certificate B Corp nel mondo del packaging premium resta ancora relativamente contenuto rispetto ad altri settori. Proprio per questo, la certificazione mantiene nel nostro settore un valore distintivo.
Cosa racconta questa ricertificazione di ISEM Group
Per un grande gruppo europeo come il nostro, la ricertificazione B Corp, con un punteggio migliorato e l’estensione del perimetro di certificazione a Sacchettificio Toscano Srl e Industrial Packaging Srl, evidenzia un punto cruciale: risultati di questo tipo sono resi possibili da un approccio sempre più integrato tra aziende con storie, specializzazioni e culture produttive diverse, ma allineate verso obiettivi comuni.
In termini pratici, questo significa estendere standard e pratiche ESG condivisi tra organizzazioni differenti, costruendo un approccio comune e sempre più coordinato.
In questa prospettiva, la ricertificazione B Corp di ISEM Group, con un perimetro di certificazione chiaramente definito che include Isem, Sacchettificio Toscano e Industrial Pack, riflette non solo una maggiore integrazione operativa e strategica, ma anche uno sforzo più ampio volto a sostenere nel tempo il miglioramento progressivo dell’impatto all’interno del Gruppo.
Road to 2029: verso un Gruppo interamente certificato B Corp
Guardando ai prossimi anni, l’obiettivo strategico di ISEM Group è chiaro: ottenere la certificazione B Corp per tutte le aziende del Gruppo entro il 2029.
Questo obiettivo va letto come un impegno comune e strutturato. Il punto, infatti, non è solo il risultato delle singole entità, ma la capacità del Gruppo di costruire standard, strumenti e pratiche condivisi, estendendoli a realtà con storie e specializzazioni diverse.
Le aziende già certificate, quelle che entrano oggi nel perimetro e quelle che hanno iniziato ad adottare un approccio coerente con questo percorso mostrano che questo processo è già in corso. Come si sta sviluppando oggi questo impegno nelle diverse realtà del Gruppo?
Source: B Corp Official Website
ISEM: un miglioramento misurabile nel tempo
ISEM ha ottenuto la sua prima certificazione B Corp nel luglio 2021, con un punteggio di 85,1, entrando così nel ristretto gruppo di aziende che possono vantare questo riconoscimento.
La nuova valutazione, conclusa all’inizio del 2026, porta il punteggio a 98,0: un avanzamento significativo che riflette il rafforzamento del percorso intrapreso negli ultimi anni. In questo cammino si inserisce anche la medaglia EcoVadis Gold ottenuta nel 2024, che evidenzia ulteriormente un impegno ESG avviato negli anni precedenti.
Sacchettificio Toscano e Industrial Pack: primo ingresso nel perimetro della certificazione
Per Sacchettificio Toscano e Industrial Pack, l’ingresso per la prima volta nel perimetro della certificazione B Corp rappresenta un passaggio importante nel più ampio percorso di ISEM Group. In entrambi i casi, riflette l’estensione progressiva di standard condivisi e criteri di valutazione tra diverse aziende del Gruppo.
In particolare, Sacchettificio Toscano mostra già un quadro strutturato sul fronte della sostenibilità. Nel 2024, l’azienda ha mantenuto certificazioni tra cui SA8000, ISO 14001, FSC, GOTS e GRS, pianificando al tempo stesso il passaggio alla PAS 24000 nell’ambito della responsabilità sociale. Il suo Report di Sostenibilità 2024 evidenzia inoltre un coinvolgimento regolare degli stakeholder, audit sui fornitori in materia di conformità sociale e ambientale, l’utilizzo di un impianto fotovoltaico da 70 kW, l’acquisto di energia elettrica da rete proveniente al 100% da fonti rinnovabili e il crescente impiego di materiali riciclati e biologici nella produzione.
Per Industrial Pack, questo primo ingresso può, in questa fase, essere presentato in modo più sintetico come parte dello stesso più ampio perimetro di certificazione, in attesa di ulteriori dettagli interni sulle pratiche e sulle azioni più rilevanti da mettere in evidenza.
Per Industrial Pack, questo primo ingresso può, in questa fase, essere presentato in modo più sintetico come parte dello stesso più ampio perimetro di certificazione. Allo stesso tempo, alcuni elementi rilevanti mostrano già un approccio strutturato, tra cui l’adozione di un Codice Etico, di un Codice di Condotta per i Fornitori, il calcolo delle emissioni di CO₂ per gli Scope 1 e 2, lo sviluppo di una politica di approvvigionamento sostenibile e certificazioni come FSC e ISO 14001.
Source: EGISA
EGISA e Bartoli Packaging: un percorso già visibile
Se tre aziende del Gruppo sono certificate B Corp, altre due si stanno muovendo nella stessa direzione: EGISA e Bartoli Packaging. In entrambi i casi, questo percorso è supportato da iniziative e riconoscimenti già in essere.
Per EGISA, questo percorso è visibile in due passaggi specifici. Il primo è l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite dal 2024, la più ampia iniziativa volontaria al mondo in materia di sostenibilità d’impresa, che chiede alle aziende di allineare strategie e operazioni a dieci principi universali su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Il secondo è la medaglia EcoVadis Gold ottenuta nell’ultima valutazione di gennaio 2026. Insieme, questi elementi indicano un approccio strutturato ai temi ESG e un impegno formalizzato verso la responsabilità ambientale, sociale e di governance.
Per Bartoli Packaging, la traiettoria è altrettanto chiara. Da un lato, l’Employee Letter SA8000 del dicembre 2025 richiama uno standard internazionale di riferimento sui temi del lavoro dignitoso e della responsabilità sociale nei luoghi di lavoro; dall’altro, la medaglia EcoVadis Silver ottenuta nell’ultima valutazione di dicembre 2025 riflette una crescente attenzione ai temi sociali e il progressivo consolidamento delle pratiche ESG.
Una direzione condivisa per il Gruppo
Oggi l’obiettivo è chiaro: ottenere la certificazione B Corp per l’intero Gruppo entro i prossimi tre anni. La ricertificazione appena completata, l’estensione del perimetro di certificazione e le iniziative in corso nelle diverse aziende sostengono tutte questo percorso più ampio.
In questo quadro, anche il Report di Sostenibilità 2025 di Isem Srl rappresenta un ulteriore passo nell’impegno del Gruppo a rendere il proprio operato sempre più strutturato, trasparente e misurabile.
Crediamo che responsabilità, qualità, visione e capacità di generare valore nel lungo periodo siano elementi centrali del fare impresa. Ed è con questo spirito che continueremo ad andare avanti insieme.












